Ognuno di noi é come una casa composta da tante stanze.
Conosciamo ben poco della nostra casa, in quanto abitiamo le solite poche stanze nella quali la vita ristagna 
nelle consuete abitudini. Conosciamo tutto di quelle poche stanze, ogni dettaglio, angolo, aspetto.
Questo ci dà sicurezza e ci aiuta a sentirci meno soli. Tutte le altre stanze però sono ancora chiuse.
Tante voci purtroppo continuano a riecheggiare nella nostra testa chiedendoci di rimanere dove siamo, di non andare oltre, troppo rischioso!
In questo modo la paura si fa sempre più densa e pesante, impedendoci di muoverci verso il nuovo che ci aspetta da così tanto tempo.
Sulle nostre spalle il peso di quel trauma, di quell’infanzia difficile, di quella perdita improvvisa o di quel rapporto devastante.
Oppure, ancora, quei giudizi di quei falsi amici, quegli sguardi pieni di rabbia o quelle parole intrise di veleno che continuano a riecheggiare in noi,
confinandoci così in quelle solite stanze, piccole, soffocanti, buie.
 
Ma la nostra casa non può rimanere inesplorata per sempre! C’è così tanto da vedere, c’è così tanto da portare alla luce.
Ci sono così tante meravigliose stanze da aprire e Vivere. Quelle stanze però possono essere aperte solo da dall’interno.
Non possono essere aperte da fuori e nessuno lo può fare per noi.
 
La prima cosa dunque che dobbiamo fare è darci il permesso, proprio cosi, dobbiamo dire a noi stessi:
“Mi do il permesso di esplorare tutto ciò che sono. Accolgo tutto ciò che sono, tanto la mia ombra quanto la mia luce. Io scelgo di vivere la totalità del mio essere, senza più limitazioni, confini o prigioni”. In questo modo smettiamo di lottare con noi stessi mettendo così da parte quella deleteria ed errata convinzione che c’è qualcosa di sbagliato in noi, da risolvere o da cambiare. In realtà dobbiamo semplicemente aprire le braccia ed accoglierci completamente, totalmente, in tutto ciò che siamo.
In questo modo spalanchiamo – gradualmente – tutte le porte e le finestre della nostra immensa casa, del nostro immenso ESSERE.
Perché gradualmente? Perché così come l’ombra crea danni, anche troppa luce può creare danni agli occhi di chi non é allenato a vivere nella luce.
 
Pertanto liberati, libera te stesso/a, apri ogni stanza della tua casa, apri ogni spazio del tuo essere. Non temere, nulla di te potrà nuocerti,
accogli tutto a braccia aperte e vedrai che anche la paura più grande si trasformerà poi in una profonda pace interiore.
 
La chiave della libertà infatti é nel renderti libero/a dalle tue paure.
Per vivere un nuovo mondo all’esterno dobbiamo liberare il nostro mondo interiore.
Ognuno ha il suo cammino, ed é un cammino che conduce SEMPRE a casa, al nostro vero essere.
Qualunque strada scegliamo infatti, conduce a noi, non dimentichiamolo mai!
 
Jhonny

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