Lao Tzu diceva:
«Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.»
Di alberi ne cadranno molti e faranno molto rumore. Non lasciatevi catturare soltanto da ciò che cade e dal suo frastuono.
Non rivolgete tutta la vostra attenzione al peggio, al marcio, allo scempio. Osservate e riconoscete tutto questo come parte della grande rappresentazione della vita.
Una profonda pulizia è in atto. Tutto ciò che non ha radici salde nell’integrità, nella verità e nella luce è destinato a cadere. E farà rumore.
Non permettete che quel rumore vi assorba, altrimenti rischierà di trascinarvi con sé. Prestate attenzione anche ai segnali del nuovo che avanza: ancora timido, silenzioso, quasi invisibile.
Coltivate la fiducia dentro di voi e lasciate fuori il frastuono. Non commettete l’errore di alimentare ciò che è destinato a scomparire. La rabbia, per quanto comprensibile, non genera soluzioni: va trasformata in una consapevolezza più profonda.
Quando un albero cade davanti ai vostri piedi, solleva una grande nube di polvere. In quel momento è inutile cercare il sentiero. Aspettate che la polvere si posi e, quando l’orizzonte tornerà visibile, riprendete il cammino.
Nel frattempo, coltivate la pace. Cercatela dentro di voi, perché è da quella pace che può nascere un mondo nuovo.
L’alba di un nuovo giorno è davanti a noi. Non disperdiamo più la nostra energia in ciò che non vogliamo: mettiamola al servizio di ciò che desideriamo creare.
Jhonny
