L’universo respira. Il suo respiro emette onde. Le onde creano continui flussi e riflussi. Proprio come il movimento delle maree così l’energia segue questo respiro cosmico, di contrazione ed  espansione, di svuotamento e riempimento. Noi ne siamo parte e ne veniamo costantemente influenzati. Non è possibile evitarlo, ma è possibile scegliere se subirlo o integrarlo. 

Questo respiro infatti è in ogni cosa e influenza ogni cosa. Esserne consapevoli è riconoscerne gli effetti, così da integrarne il potenziale. L’integrazione è risveglio. Risveglio è l’uscita dall’ignoranza e dalla sofferenza. È pertanto importante comprendere quali effetti hanno su di noi questi movimenti, tanto nella fase di flusso che di riflusso.

Quando c’è il riflusso, noi a livello energetico veniamo svuotati e di conseguenza emergono tutti i “rottami”, tutte le nostre zone d’ombra, generando profondo caos e smarrimento. A livello mentale ci sentiamo confusi e a volte smemorati. A livello fisico percepiamo una radicata stanchezza, con dolori e fastidi alle articolazioni e ai muscoli. I sintomi sono segnali che l’energia è bloccata. A livello emozionale entriamo in un vero e proprio stato depressivo, dove la rabbia e l’autocommiserazione prendono il sopravvento. Tutto ciò giunge a noi come aiuto, per far emergere e così poter riconoscere quei blocchi e quelle ferite emozionali che continuano ad alimentare la nostra zona d’ombra. In questi momenti cadiamo dal nostro piedistallo, entrando in un vero e proprio conflitto interiore. Ci rendiamo conto di aver smarrito il nostro punto di equilibrio stabile, che ora, di nuovo, ci viene a mancare, creando una sensazione di vulnerabilità e di insicurezza, e da dove il nostro fantasma interiore prende di nuovo forza. La prima cosa da fare in questi momenti è riconoscere che questi processi sono naturali e che giungono perché possiamo rallentare il ritmo e prestare attenzione a esigenze particolari, così da addentrarci nella nostra grotta interiore con fermezza e temperanza. Questi periodi di flusso e riflusso possono durare un giorno, una settimana o parecchi mesi a seconda dell’intensità delle energie e di come ci rapportiamo personalmente con le vibrazioni: accoglienza o difesa. Più respingiamo, più creiamo resistenza, e più questa realtà permane. All’opposto, più siamo nell’accoglienza e nella trasformazione consapevole, più facilmente questa realtà si dissolve. Tutte le volte che incontriamo un periodo di riflusso arriva poi quello del flusso, con energia nuova e vitale. In questi momenti faremo esperienze completamente diverse: a livello mentale avremo chiarezza e visione, abbinata a una vincente creatività. A livello fisico ci sentiremo esuberanti e pieni di vitalità. A livello emozionale vivremo un profondo aumento della sensibilità e una ferma consapevolezza delle emozioni che ci stanno attraversando. Ripeto, entrambi sono processi naturali, il cui solo scopo è di accompagnarci in un sentiero di armonizzazione e di riconnessione. La cosa fondamentale è ricordare a noi stessi che quando ci troviamo nei difficili momenti di riflusso, cioè quando l’energia lavora come un depuratore, dobbiamo mantenere una prospettiva aperta nei nostri confronti, non opprimendoci con sensi di colpa, pensando di essere la causa di quello che stiamo vivendo. Un buon approccio consiste nell’essere pazienti con noi stessi, perché questi istanti giungono per rivelarci verità importanti su ciò che in noi è luce e quindi armonia con l’energia universale, e su ciò che invece è ancora nell’ombra, disarmonico, così che troviamo la chiarezza capace di realizzare un profondo senso di unità e di amore.

Jhonny

  

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