Guardati allo specchio tutte le volte che vuoi, ma ricorda che non sei l’immagine dentro quello specchio.

Gli altri, il mondo attorno a te sono il tuo specchio, ma non identificarti con ciò che vedi.

Se la tua proiezione verso l’esterno diventa anche identificazione, allora dipendi solo da ciò che vedi.

Guarda l’arroganza, ma non esserne risucchiato.

Guarda l’ignoranza, ma non esserne contaminato.

Guarda l’illusione, ma non diventarne prigioniero.

Esci dallo schema degli opposti dove “o vinci o perdi”. Questo ti porta a lottare per sopravvivere, ma dove c’è lotta c’é dispersione e mai integrazione. Disperdi così la tua luce e così la tua forza ed integrità. Questa non é la via dell’amore e non é la Via della Consapevolezza.

Ciò che ti controlla fa leva sulle tue debolezze. 

Le debolezze possono esistere solo come proiezioni: credi di essere l’immagine in quello specchio.

L’esterno pertanto avrà potere e controllo su di te perché ti sei dimenticato che “esisti” al di fuori di quello specchio.

Pertanto se la dimenticanza di Sé é la malattia, il ricordo di Sé é la cura.  

Non lasciarti manipolare dalle molte pressioni esterne. Esse aumenteranno ancora. Non lasciarti risucchiare dalla rabbia o dalla paura.

Le voci martellanti, ripetitive, assillanti, interne ed esterne, hanno lo scopo di confondere così che tu non metta mai in discussione l’immagine nello specchio. Vai oltre quell’immagine, non é chi sei veramente. Essa appartiene all’illusione, ma l’illusione non può appartenere a te. 

I giochi stanno volgendo al termine e non sarà la forza a determinare chi vince o chi perde, ma l’integrità plasmata nella verità dello spirito.

Cammina con leggerezza, ma fai ogni passo con la massima attenzione. 

Jhonny

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