Il contrasto ci permette di vedere ciò che apparentemente non è percepibile e visibile, ma comunque c’è.
Il cielo, con la luce del giorno, non permette ai nostri occhi di vedere le stelle, eppure sono sempre lì. C’è solo bisogno dell’aiuto del contrasto del buio della notte per vedere e ammirare le luminosissime stelle.
-l’abitudine si insinua nei contrasti della nostra vita, offuscando ciò che è inizialmente chiaro e preciso e poi a mano a mano sempre più scompare, sepolto da continui strati di azioni ripetute, convinzioni, credenze.
-dobbiamo riattivare i nostri codici di analisi, di attenzione consapevole, dobbiamo guardare l’oggetto, la situazione, la persona, la paura, l’idea, il progetto, non soltanto dal davanti, ma ruotarci attorno, cambiare costantemente punti di osservazione, avvolgerlo in uno spazio di osservazione introspezione.
-il migliore strumento che abbiamo per dare contrasto alle molte situazioni della nostra vita che sono piatte, sfumate, oramai impercettibili, è il silenzio, è come porre un vetro scuro davanti ai nostri occhi per poter osservare una eclissi solare, solo questo strumento rende visibile un simile evento.
-il silenzio è ovunque, non ha limite di spazio, non è come il rumore che ha una durata, un’intensità, una frequenza.
-il silenzio si connette con tutto ciò circonda, porta informazioni vibrazionali al campo della nostra attenzione conscia e inconscia, generando contrasto consapevole.
Jhonny

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